Arriva in Aula alla Camera il disegno di legge: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 (C. 2112-bis-A)”.
Non è ricchissimo il “pacchetto giustizia” contenuto nella “Manovra 2025” da questa mattina all’esame della Camera per la discussione generale dopo il via libera della Commissione Bilancio. Fra le misure di maggior impatto la previsione della mancata iscrizione al ruolo dei procedimenti civili, in caso di omesso pagamento del contributo unificato pari a 43 euro; e nel processo amministrativo il versamento di una somma, stabilita dal giudice nel limite massimo del doppio del contributo unificato, per la parte che non rispetta limiti dimensionali nella redazione degli atti.
Critica l’Avvocatura che rivolge per bocca dell’Organismo congressuale forense un appello al Ministro Nordio. “Sebbene – si legge – si sia evitata la prospettiva più estrema, che avrebbe subordinato la stessa esistenza del processo al pagamento immediato del contributo integrale, il compromesso raggiunto solleva gravi interrogativi sul rispetto del principio costituzionale sancito dall’articolo 24 della nostra Carta, che garantisce a ogni cittadino il diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi”. E una sonora bocciatura arriva anche dall’Aiga. “Ci sembra l’ennesimo tentativo di subordinare l’amministrazione della giustizia a un semplice adempimento fiscale”, commenta Carlo Foglieni, presidente nazionale AIGA.
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 19/12/2024
