Entro l’anno l’aggiornamento dei parametri forensi, lavoro già in fase avanzata

“So che avete speso parole dure nei confronti della collega Cartabia, verso la quale provo amicizia e stima per essere intervenuta in momenti difficili come quelli della pandemia e dell’attuazione del piano del PNRR. Ma come spesso accade in Italia il provvisorio tende a diventare definitivo, e questo è un male. Le vostre ragioni sono sacrosante sia nel processo civile sia in quello penale. Esaurita la fase del referendum, contiamo di metterci le mani entro i due anni che ci aspettano da qui alla fine della legislatura”. Lo ha detto, nella mattina di oggi, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo in videocollegamento da Roma alla seconda giornata di lavori del XXXVI Congresso Nazionale Forense di Torino, in un dialogo con il presidente del CNF Francesco Greco.

“Per quanto riguarda l’abbreviazione dei termini – ha aggiunto -, è una riforma fallita”. Mentre sull’aggiornamento del testo dei parametri forensi, Nordio ha ribadito di essere d’accordo e di contare di farlo entro la fine dell’anno. Quindi sull’apertura dell’ufficio legislativo alla presenza degli avvocati, il Ministro riconosce il problema retributivo e propone agli avvocati di contribuire a cercare soluzioni. “L’impegno c’è, siamo tutti interessati ad avere una presenza degli avvocati nell’ufficio legislativo sempre più forte. Non dimentichiamo che la giurisdizione è un tavolo a tre gambe, e l’Avvocatura è una di queste”.

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 17/10/2025