Il Consiglio Nazionale Forense approva le nuove regole deontologiche e le relative sanzioni

In vigore dal 20 maggio 2023, la Legge 21 aprile 2023, n. 49 sull’equo compenso impone ai Consigli nazionali degli Ordini di introdurre specifiche previsioni deontologiche finalizzate a sanzionare la violazione da parte del professionista dell’obbligo di convenire e preventivare un compenso giusto, equo e proporzionato e la violazione dell’obbligo di avvertire il cliente (nei rapporti in cui la convenzione, il contratto o l’accordo sia predisposto esclusivamente dal professionista,) del fatto che il compenso deve rispettare a pena di nullità della pattuizione i criteri stabiliti dalle disposizioni sull’equo compenso.

In ottemperanza dunque alle previsioni della Legge n. 49/2023, il Consiglio Nazionale Forense nella seduta del 23 febbraio scorso ha approvato una nuova norma deontologica, che sarà introdotta all’art. 25 bis della Legge professionale.

La formulazione prevede il divieto per l’avvocato di concordare o preventivare un compenso che, ai sensi e per gli effetti delle vigenti disposizioni in materia di equo compenso, non sia giusto, equo e proporzionato alla prestazione professionale richiesta e non sia determinato in applicazione dei parametri forensi.

La violazione della norma, spiega il Comunicato del CNF, comporterà l’applicazione in sede disciplinare della sanzione della censura.

Fonte “Altalex.com” del 08/03/2024