Presto in “Gazzetta” il decreto emanato a seguito delle pressioni dell’Avvocatura che sottolineava il rischio di lasciare scoperte le fasce più deboli. Il nuovo limite di reddito è stato elevato a 12.838,01 euro

Dopo la mobilitazione compatta dell’Avvocatura, il ricorso al Tar del Coa di Roma e il clamore mediatico della notizia, arrivata sui quotidiani nazionali, dell’esclusione da uno a due milioni di persone dal gratuito patrocinio a causa del mancato adeguamento del reddito soglia all’inflazione dell’ultimo biennio (prendendo a riferimento quello precedente), Via Arenula corre ai ripari. Con un comunicato nel fine settimana, il Ministero rende noto di aver adeguato i limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato con un nuovo decreto interdirigenziale, datato 10 maggio 2023, emanato dal Capo Dipartimento degli Affari di Giustizia con il concerto del Ragioniere Generale dello Stato, ai sensi dell’articolo 77 del Dor 30 maggio 2002, n. 115.

Il nuovo limite di reddito dunque è stato elevato a 12.838,01 euro, in virtù di un aumento del costo della vita rilevato dall’Istat nel biennio 1° luglio 2020-30 giugno 2022 pari al 9,4%.

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 15/05/2023