Dal 1° gennaio 2023, tutti i ricorsi per cassazione vanno depositati in modalità telematica a pena di improcedibilità (Cassazione civile, ordinanza n. 10689/2023)
Il ricorso per cassazione depositato in modalità non telematica va dichiarato improcedibile.
Lo ha affermato la Sezione I Civile della Corte di Cassazione con l’ordinanza 19-20 aprile 2023, n. 10689, ribadendo ciò che agli operatori del diritto potrebbe apparire come un’ovvietà.
L’avvento del D.lgs. n. 149/2022 ha infatti inciso sulle disposizioni attuative del codice di rito, introducendo l’obbligo di deposito telematico di atti e provvedimenti, a partire dal 1° gennaio 2023.
Una data che ha segnato l’estensione generalizzata del processo telematico anche in Cassazione, con conseguente improcedibilità dei ricorsi cartacei.
