L’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato in data 24 febbraio la Circolare n. 5/E e il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 52642/2023

Un recente report elaborato dal Dipartimento delle Finanze del MEF ha evidenziato come nel periodo d’imposta 2020 i beneficiari del regime Patent Box siano stati 1.700, contro i circa 2.500 nel 2019.

Una flessione (-32%) che ha, di pari passo, investito anche il valore totale dei redditi detassati e delle plusvalenze esenti, passato dai 6,2 mld di euro nel 2019 ai 3,1 mld nel 2020 (-50%).

Questi dati riguardano il previgente regime del Patent Box che, come noto, è stato oggetto negli ultimi anni di una profonda riscrittura che ne ha determinato la trasformazione da un regime di parziale detassazione del reddito di impresa derivante dall’impiego di alcuni beni intangibili ad un regime di deducibilità fiscale maggiorata dei costi di ricerca e sviluppo riferibili a determinate tipologie di beni immateriali.

A distanza di un anno da tale restyling l’Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla bozza di circolare pubblicata il 17 gennaio 2023 e ai contributi inviati dagli operatori in esito alla consultazione pubblica, ha pubblicato in data 24 febbraio la Circolare n. 5/E e il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Prot. n. 52642/2023.

A seguito della pubblicazione del suddetto documento di prassi dell’Agenzia delle Entrate, che ha il pregio di fornire un set di regole operative chiare e definite, ci si attende ragionevolmente un ritorno di interesse per un regime agevolativo, quello del Patent Box, che negli ultimi anni ha perso progressivamente appeal tra le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo volte alla creazione, sviluppo e mantenimento di intangible.

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 13/03/2023