Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 5479 depositata oggi, affermando un principio di diritto

Nella polizza fideiussoria, la falsificazione della firma del legale rappresentante della società garantita non salva il debitore dall’obbligo di restituzione al fideiussore di quanto versato in sua vece qualora essa se ne sia comunque avvalsa.

Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza n. 5479 depositata oggi, respingendo il ricorso del socio accomandatario di una s.a.s. nei confronti della società che dopo averle fornito copertura finanziaria aveva agito in regresso per la restituzione di quanto pagato.

Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 22/02/2023