Opportunità di regolarizzazione per le attività detenute entro il 31 dicembre 2021, mediante la presentazione di un’apposita dichiarazione e versando la sanzione per omessa segnalazione nella misura ridotta pari allo 0,5 % per ciascun anno sul valore delle attività non dichiarate

Nelle bozze del Disegno di Legge di Bilancio 2023, in circolazione dal 23 novembre 2022, vi sono alcuni articoli (da 30 a 34) in merito alla “tassazione da operazioni su cripto-attività“. Non è la prima volta che la questione approda nelle aule governative e parlamentari.

L’esigenza di normare la fattispecie, infatti, aveva già dato origine a due iniziative (Proposta di legge del 24 maggio 2021 – Atto Camera n. 3131 e Disegno di legge del 30 marzo 2022 – Atto Senato n. 2572), nessuna delle quali tradottasi in Legge.

In assenza di una previsione normativa, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto applicabile alle criptovalute, ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche, l’imposta prevista per le operazioni in valute estere (art. 67, comma 1, lettera c-ter del TUIR) nonché l’obbligo di monitoraggio (indicazione nel Quadro RW).

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 05/12/2022