Si pone finalmente termine alle insopportabili attese dinanzi alla liquidazione dei propri crediti, pagamenti in media due anni prima rispetto al passato

Il Cnf e l’Ente di previdenza degli avvocati plaudono alla previsione che consente di compensare i crediti per spese, diritti ed onorari dovuti dallo Stato ex art 82 TUSG per il gratuito patrocinio, con i contributi dovuti dagli avvocati alla Cassa forense a titolo di oneri previdenziali; e in secondo luogo di incrementare la dotazione finanziaria del fondo previsto dalla legge 208/2015.

«Un intervento atteso da tutta l’Avvocatura – commentano la presidente del Consiglio nazionale forense, Maria Masi e il presidente di Cassa forense, Valter Militi – che pone finalmente termine alle insopportabili attese dei colleghi dinanzi alla liquidazione dei propri crediti e si traduce quindi in benefici visibili per gli avvocati, per il ministero della Giustizia, che si vede così liberare di una mole di adempimenti notevole, e per l’Erario stesso che potrà quindi migliorare la sua performance in termini di pagamenti della pubblica amministrazione».

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 01/12/2022