Sale il tetto ad oggi fissato in 10mln di euro. Scompare anche la indicazione “per i dipendenti” aprendo ad una compensazione estesa dei debiti contributivi previdenziali
Tra le novità della “Manovra“, per ora ancora consultata solo in “bozza”, spunta anche un aumento dello stanziamento per la compensazione dei debiti degli avvocati con lo Stato ed i crediti ad essi spettanti per il gratuito patrocinio. Il disegno di legge di bilancio per l’anno 2023, all’articolo 132 prevede infatti un innalzamento del tetto di spesa che sale dai 10mln attualmente previsti ai 40 milioni a partire dal 2023. Non solo, i crediti, a seguito della modifica, sarebbero utilizzabili per coprire tutti i contributi e non più soltanto quelli dei dipendenti: quest’ultima parola è stata infatti soppressa.
Vediamo dunque nel dettaglio come cambierebbe il comma 78 dell’articolo 1 della “legge di stabilità” 2016 (L. 28 dicembre 2015, n. 208). L’articolo 132 della attuale manovra, rubricato, “Compensazione dei debiti degli avvocati“, prevede di sostituire le parole «A decorrere dall’anno 2016,» con: «Per gli anni dal 2016 al 2022»; e di inserire dopo le parole «10 milioni di euro annui» le seguenti: «e, a decorrere dall’anno 2023, entro il limite di spesa massimo di 40 milioni di euro annui».
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 24/11/2022
