Dal 15 novembre nuove procedure per le ristrutturazioni: i requisiti per entrare nell’elenco professionisti

L’esperto in ristrutturazioni aziendali sarà l’elemento cardine del nuovo percorso di aiuto delle imprese in difficoltà introdotto dal decreto legge 118 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 202 del 24 agosto scorso e denominato “Composizione negoziata della crisi”. Un soggetto terzo e indipendente cui il decreto affida compiti estremamente delicati e decisivi per le sorti dell’impresa che vanno dalla valutazione delle chance di risanamento, all’individuazione delle soluzioni più opportune, al supporto all’imprenditore nelle trattative con i creditori.

L’esperto non dovrà infatti sostituirsi all’imprenditore ma affiancarlo facilitando il dialogo con tutte le parti coinvolte nel risanamento. Per i creditori, l’esperto e la sua indipendenza sono invece garanzia di trasparenza e di assenza di tentativi dilatori.

I professionisti che vogliono essere nominati esperti nei nuovi percorsi di composizione negoziata devono far parte degli elenchi che verranno formati presso le Camere di commercio dei capoluoghi di regione: potranno accedervi gli iscritti da almeno cinque anni agli Albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili, degli avvocati e dei consulenti del lavoro. Ma, mentre per commercialisti ed esperti contabili basta l’anzianità di iscrizione, gli avvocati dovranno anche documentare precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione e i consulenti del lavoro di avere preso parte ad almeno tre procedure di ristrutturazione (accordi o concordati con continuità aziendale) portate a termine con successo.

Possono essere inseriti nell’elenco anche coloro che, pur non iscritti in Albi, documentino di avere svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in imprese interessate da ristrutturazioni concluse positivamente e che non siano state successivamente oggetto di fallimento.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 30/08/2021