Per la Cassazione, la tardiva fatturazione delle prestazioni vale all’avvocato una sanzione disciplinare
Fatturare in ritardo le prestazioni al proprio assistito vale all’avvocato una sanzione disciplinare.
Lo hanno confermato le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 21962/2021), pronunciandosi sul ricorso di un legale avverso la decisione del Consiglio Nazionale Forense che aveva confermato la sanzione della censura irrogatagli dal Cdd di Brescia, per la tardiva fatturazione delle prestazioni rese in favore di un cliente.
Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 23/08/2021
