Cassazione Civile, sentenza n° 5674 del 12/07/2021

Nella liquidazione del compenso per l’attività prestata dal legale, sotto la vigenza del Dm n. 140/2012, in una controversia di valore superiore all’ultimo scaglione, il giudice deve chiarire le ragioni per cui ha applicato i valori minimi, medi o massimi ed anche le ragioni che l’hanno portato ad incrementarli.

Lo ha deciso la Corte di cassazione, con la sentenza n. 5674 del 12/07/2021, accogliendo parzialmente, e con rinvio, il ricorso di un legale contro la decisione del Tribunale di Como che aveva escluso il credito professionale dall’ammissione al passivo di un Fallimento.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 12/07/2021