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Si tratta del primo caso in cui il Tribunale di Torino ha censurato il comportamento della parte processuale “colpevole” di confidare nella bontà degli output offerti dall’IA, senza aver effettuato alcun controllo
Anche i professionisti possono ricorrere agli strumenti offerti dall’intelligenza artificiale, ma è necessario fare attenzione all’uso che se ne fa. In particolare, non è possibile scrivere atti giudiziari affidandosi alla tecnologia senza effettuare puntuali verifiche.
Sul tema si è recentemente espressa la Sezione lavoro del Tribunale di Torino, che, con una sentenza datata 16 settembre, ha stigmatizzato la redazione di un ricorso realizzato tramite l’intelligenza artificiale, pieno zeppo di indicazioni fallaci e inconferenti.
Si tratta del primo caso in cui un’Autorità giudiziaria nazionale ha censurato pesantemente il comportamento della parte processuale “colpevole” di confidare nella bontà degli output offerti dall’IA generativa, senza aver effettuato alcun controllo.
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 22/09/2025
