Si tratta della terza lettura del disegno di legge passata stamane con 243 sì e 109 no. La riforma costituzionale ora attende l’ultimo ok da Palazzo Madama, ma non essendo stata centrata, come previsto, la maggioranza dei due terzi sarà necessario un referendum confermativo
Via libera dall’Aula della Camera alla riforma della giustizia che introduce, tra l’altro, la separazione delle carriere dei magistrati e le nuove disposizioni per la scelta dei componenti del Csm. Si tratta della terza lettura del disegno di legge passata stamane con 243 sì e 109 no. La riforma costituzionale ora attende l’ultimo ok da Palazzo Madama, ma non essendo stata centrata, come previsto, la maggioranza dei due terzi sarà necessario un referendum confermativo.
Il voto è stato sottolineato da un lungo applauso dai banchi della maggioranza e da quelli del governo mentre le opposizioni hanno denunciato proprio la scorrettezza di vedere applaudire anche gli esponenti dell’esecutivo, è scoppiato il caos e il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha cercato di calmare gli animi ma per alcuni minuti ha dovuto sospendere la seduta.
La decisione finale spetterà ai cittadini la prossima primavere quando saranno chiamati a esprimersi attraverso il referendum che sancirà l’approvazione o la bocciatura di una riforma che ridefinisce per sempre l’assetto della magistratura italiana.
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 18/09/2025
