La proposta del Governo va in senso totalmente contrario alle intenzioni più volte ribadite

La proposta di istituire una task force di 500 giudici che operano da remoto, per accelerare il conseguimento degli obiettivi del PNRR, va in senso totalmente contrario alle intenzioni più volte ribadite dal Governo di voler riportare la Giustizia vicino ai cittadini, combattendo i pericoli derivanti dall’introduzione di udienze da remoto, cartolarizzazione, allontanamento dei Tribunali dal territorio.

Alla ricerca di soluzioni eccezionali per cercare di portare a termine la riduzione del 40% dell’arretrato delle cause civili previsto dal PNRR, il Ministero di via Arenula lancia la proposta di una task force di 500 magistrati che opereranno da remoto, per un costo stanziato di 20 milioni di Euro.

Il contingente di togati svolgerà udienze in forma cartolare o in videocollegamento, potrà essere costituito anche da magistrati con formazione penale purché abbiano esperienza in campo civile, e deciderà controversie che non ha istruito.

Fonte “Altalex.com” del 20/05/2025