Il Responsabile Nazionale delle politiche di safeguarding ha il compito di vigilare ASD e SSD sull’adozione, l’aggiornamento e il rispetto dei Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva (M.o.c.a.s.) e dei Codici di condotta
La Giunta Nazionale del C.O.N.I. con la Delibera n. 255 del 25 luglio 2023 dispone l’obbligo per gli organismi affilianti (le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, le Associazioni Benemerite e gli Enti di Promozione Sportiva) di nominare un Responsabile Nazionale delle politiche di safeguarding (c.d. Safeguarding Officer Nazionale) con il compito di vigilare gli enti sportivi affiliati (ASD e SSD) sull’adozione, l’aggiornamento e il rispetto dei Modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva (di seguito anche M.o.c.a.s.) e dei Codici di condotta nel rispetto dell’art. 16 del D.Lgs. n. 39/2023 e dell’art. 33 del D.Lgs. n. 36/2021.
Nella citata Delibera C.O.N.I., tuttavia, non sono descritte le attribuzioni del Safeguarding Officer Nazionale, lasciando così agli organismi affilianti il compito di definirne i requisiti e i poteri attraverso dei propri regolamenti.
Per supportare l’attività regolativa degli organismi affilianti in materia di safeguarding, il C.O.N.I. ha fornito, in allegato alla delibera n. 255 del 25 luglio 2023, una bozza di “Regolamento per la prevenzione e il contrasto ad abusi, violenze e sui tesserati”, dove al punto 4.4 sono individuate le funzioni che devono essere svolte dal Responsabile federale.
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 27/02/2025
