Con 77 voti favorevoli, 40 contrari e nessun astenuto, l’aula del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge Concorrenza.
Via libera dal Senato, con 77 voti favorevoli, 40 contrari e nessun astenuto, al disegno di legge d’iniziativa governativa n. 1318 “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023”.
Si va dal riordino delle concessioni autostradali alla tutela dei consumatori nelle comunicazioni, dalla proroga dei dehors alle novità sui buoni pasto, fino all’iscrizione in un registro per Taxi e Ncc. Ma ci sono novità anche in materia di assicurazioni.
In particolare l’articolo 20 mira a favorire la portabilità dei dati contenuti nelle “scatole nere”. Nello specifico, vengono stabiliti: 1) un divieto di inserire clausole che impediscono o limitano all’assicurato la disinstallazione gratuita dei dispositivi elettronici alla scadenza annuale del contratto ovvero che prevedono penali per la loro restituzione dopo tale scadenza, a pena di nullità delle stesse; 2) un meccanismo di portabilità dei dati registrati dalle scatole nere; 3) un meccanismo di compensazione monetaria per la messa a disposizione dei dati.
Più in generale, guardando alle condizioni del Paese, il Country report 2024 della Commissione Ue ritiene che la competitività riceverà una spinta dal PNRR. Tuttavia, diversi settori sono ancora sovraregolamentati e protetti dalla concorrenza. Le barriere all’ingresso rimangono elevate per le professioni regolamentate. Secondo la Commissione europea, il livello di restrittività in Italia è superiore alla media UE per ingegneri, architetti, commercialisti, agenti immobiliari e, in una certa misura, avvocati brevettuali. E’ importante, riassume il Dossier di documentazione, trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere le piccole attività professionali e permettere alle aziende più produttive di prosperare. In questo senso, rimuovere le regole di “equo compenso” aprirebbe il mercato a imprese più produttive che potrebbero fissare tariffe più basse per aumentare la loro quota di mercato.
Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 12/12/2024
