EncroChart, tabulati e indirizzi IP: le condizioni per il rispetto del diritto di difesa
La Corte di Giustizia della Comunità europee ha adottato tre importanti decisioni che incidono sul campo dei diritti della difesa nei casi di procedimenti transfrontalieri.
La particolare rilevanza sta nel fatto che al centro delle decisioni Ue vi sono prove o attività di indagine che ineriscono a strumenti e canali tecnologici; nuove modalità di accesso e “nuove” prove abilitate dall’utilizzo di software e canali digitali.
La decisione più significativa è quella su EncroChart, il software che permette di criptare le conversazioni su smartphone (cosiddetti criptofonini) e riguarda la possibilità di trasmettere le prove raccolte in un Paese in altro paese Ue, senza l’autorizzazione del giudice.
In Italia, di questo caso se ne è occupata anche la Corte di Cassazione in una sentenza di cui si attende la motivazione. Le altre due decisioni della Corte di Giustizia riguardano la linea di confine tra poteri di indagine e tutela dei dati personali.
Ciascuna delle tre decisioni puntualizza le condizioni alle quali è possibile procedere con autorità pubblica alle indagini sempre nel rispetto dei diritti fondamentali.
