La cadenza mensile dei pagamenti è notoriamente di uso comune. La variazione adottata lede in modo apprezzabile i diritti dei consumatori (Cassazione n. 4182/2024)
La cadenza mensile della fatturazione della telefonia fissa è di uso comune, mentre la fatturazione a 28 giorni incide negativamente e in modo apprezzabile sulle capacità del consumatore di valutare il prezzo del servizio e sulle possibilità di comparazione, così integrando una pratica commerciale scorretta, contraria alla diligenza professionale e lesiva dei diritti dei consumatori.
Così si è espressa la Cassazione civile, sez. terza, nell’ordinanza n. 4182 del 15 febbraio 2024.
La Cassazione, richiamata la sentenza 8 giugno 2023, in causa C-468/2020, della CGUE, ha osservato che il giudice del merito ha accertato una condotta contrattuale scorretta “nella prospettiva civilistica della lesione del diritto del consumatore alla trasparenza informativa funzionale all’idoneo apprezzamento dei costi, così come alla loro comparabilità non distorta”.
Fonte “Altalex.com” del 16/04/2024
