Il risparmio di spesa conseguente all’omesso versamento delle imposte si risolve in un vantaggio per il suo autore (Cassazione penale n. 2566/2024)

La confisca delle somme di denaro affluite sul conto corrente anche successivamente alla commissione del reato ha natura di confisca diretta costituendo le stesse profitto del reato, in quanto il risparmio di spesa conseguente all’omesso versamento delle imposte si risolve in un vantaggio per il suo autore (Cassazione penale, sentenza n. 2566/2024).

La sentenza che si annota è stata pronunciata su ricorso del curatore fallimentare di una società a responsabilità limitata avverso l’ordinanza, emessa in sede di riesame, di rigetto dell’appello proposto contro l’ordinanza con cui era stata respinta l’istanza di dissequestro; l’istanza de qua era stata avanzata al fine di richiedere la restituzione di parte delle somme sulle quali era intervenuto, in un primo momento, nel corso delle indagini preliminari, decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta delle somme nella disponibilità della società in relazione al reato di indebita compensazione (art. 10 quater d.lgs. 74/2000) contestato agli amministratori di diritto e di fatto della detta società, e, successivamente, confisca, giusta sentenza emessa dal Giudice dell’udienza preliminare.

Fonte “Altalex.com” del 02/02/2024