Nell’opposizione a cartella esattoriale il giudice d’appello può acquisire gli avvisi anche d’ufficio perché la verifica riguarda una condizione di proponibilità della domanda

Gli avvisi di ricevimento possono e devono essere acquisiti anche in appello ai sensi dell’art. 437 c.p.c. perché riguardanti l’accertamento di un requisito di proponibilità della domanda.

Questo il principio di diritto espresso dalla Corte di Appello di Catania, Sezione Lavoro, nella sentenza 14 dicembre 2023, n. 1485:

“In tema di opposizione a cartella per il mancato pagamento di contributi previdenziali, l’accertamento della tempestività dell’opposizione ex art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, involge la verifica di un presupposto processuale quale la proponibilità della domanda e va, pertanto, eseguito di ufficio, a prescindere dalla sollecitazione delle parti, anche con l’acquisizione di elementi “aliunde”, in applicazione degli artt. 421 e 437 c.p.c., con conseguente nullità della sentenza in ipotesi di mancato rilievo officioso dell’eventuale carenza di detto presupposto”.

Fonte “Altalex.com” del 14/01/2024