È onere delle parti valutare la legittimità dell’operato del consulente, eccependo l’eventuale nullità della relazione tecnica (Cassazione civile n. 35175/2023)
Con l’ordinanza n. 35175/2023 la Prima Sezione Civile della Corte di Cassazione torna a pronunciarsi in materia bancaria, ribadendo l’importanza della consulenza tecnico contabile a fini istruttori, sulla scia di quanto già recentemente espresso dalle Sezioni Unite.
Pur non potendo ovviamente sopperire alle allegazioni probatorie spettanti alle parti, il consulente tecnico nominato dal giudice ha infatti ampi poteri di indagine, potendo acquisire qualsiasi documento utile in relazione al quesito che gli è stato sottoposto, operando al dì là delle preclusioni istruttorie cui sono soggetti attore e convenuto.
I documenti così acquisiti, previo il consenso delle parti, potranno in seguito entrare a pieno titolo all’interno del giudizio.
Ciò può avere conseguenze determinanti per le parti stesse, che hanno dunque l’onere di valutare attentamente l’operato del consulente, eccependo tempestivamente l’eventuale nullità della relativa relazione, che in caso contrario viene sanata.
