Le esigenze di riqualificazione energetica non possono prevalere sulla necessità di rispettare l’estetica dell’immobile (Cass. civile n. 17920/2023)

Il decoro architettonico di un edificio, inteso come “(…) l’estetica del fabbricato, data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità (…)” sebbene non risulti espressamente menzionato nell’elencazione meramente esemplificativa contenuta nell’articolo 1117 del codice civile, in quanto figura di elaborazione prettamente giurisprudenziale, può senza dubbio essere inserito nel novero dei beni che formano oggetto di proprietà comune e, come tale, è sottoposto a particolare tutela contro ogni tipo di intervento che possa comprometterne, o alterarne sia pure solo parzialmente, l’integrità e la conservazione, indipendentemente dal particolare pregio storico o artistico dell’immobile cui afferisce.

Tale enunciazione di principio, che impone la conservazione del decoro architettonico ogniqualvolta “possa individuarsi nel fabbricato una linea armonica, sia pure estremamente semplice, che ne caratterizzi la fisionomia” non è derogabile nemmeno nel caso di interventi realizzati (e, in quanto lesivi del bene immateriale in commento, contestati dagli altri condòmini), che siano finalizzati all’efficientamento energetico, in attuazione degli obiettivi più generali della transizione green espressamente contenuti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Proprio di una fattispecie simile si è occupata, di recente, la Suprema Corte di cassazione, la quale, con l’ordinanza 22 giugno 2023, n. 17920, ha sancito espressamente il principio per il quale tutti gli interventi edilizi operati sulla facciata condominiale, anche se finalizzati al contenimento della dispersione termica dell’edificio, devono sempre essere realizzati rispettandone il decoro architettonico come sopra definito, oltre che, eventualmente, col consenso degli altri soggetti interessati alla conservazione del bene immateriale costituito dall’estetica del fabbricato, nel suo complesso considerata.

Fonte “Altalex.com” del 08/09/2023