Il principio non soffre alcuna eccezione anche con riferimento a controversie diverse per petitum e/o causa petendi (CNF, sentenza n. 20/2023)

Il divieto di produrre in giudizio la corrispondenza tra i professionisti contenente proposte transattive costituisce un principio invalicabile di affidabilità e lealtà nei rapporti interprofessionali, quali che siano gli effetti processuali della produzione vietata.

Pertanto, il divieto non viene meno per il fatto che la proposta transattiva contenuta nella corrispondenza prodotta abbia ad oggetto i diritti in discussione in altro procedimento che nulla abbia a che vedere con quello nel quale si “manifesta esteriormente” l’illecito.

Questi sono i principi espressi dal Consiglio Nazionale Forense nella sentenza 28 febbraio 2023, n. 20.

Fonte “Altalex.com” del 19/07/2023