La Corte di Cassazione, con la statuizione 18 ottobre 2022 n. 30718, si è pronunciata su una tematica sorta in seguito alla contestazione di una cartella esattoriale, emessa dopo il passaggio in giudicato di una pronuncia attraverso la quale era stato respinto un ricorso esperito contro un avviso di accertamento, per debiti afferenti una società estinta.

Il contribuente nei primi due gradi di giudizio aveva visto riconosciute le proprie ragioni, sicché sia la CTP che la CTR avevano dichiarato prescritto il credito data la scadenza del termine decennale. A seguito della statuizione del giudice di secondo grado, l’Agenzia delle Entrate proponeva ricorso in Cassazione.

Ad avviso della Corte di Cassazione, il diritto alla riscossione di un’imposta, esperito attraverso emissione di cartella di pagamento e basato su un riscontro divenuto definitivo a seguito di sentenza passata in giudicato, è sottoposto a termini di prescrizione decennali.

Fonte “Diritto.it” del 10/11/2022