Lo ha chiarito il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza n. 107 del 25 giugno 2022

Rischia un anno di sospensione della professione il legale che non si presenta in udienza senza addurre alcun impedimento. È questa, infatti, la sanzione irrogata dal Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Greco, rel. Di Maggio) con la sentenza n. 107 del 25 giugno 2022 chiarendo tuttavia che, ai fini della prescrizione, tale illecito ha natura “istantanea e non permanente”.

L’avvocato si era difeso sostenendo di avere assistito la cliente partecipando all’udienza di convalida dell’arresto, ottenendo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, e di aver poi presentato istanza di revoca della misura, accolta dal Tribunale. Successivamente però non aveva più avuto sue notizie, né era stato più contattato dalla cliente. La donna avrebbe ripreso a telefonargli “soltanto a seguito dell’azione intrapresa dalla parte civile per ottenere l’esecuzione delle statuizioni civili”.

Deduzioni neppure prese in considerazione dal Cnf che sul punto si è rifatto alla decisione del Consiglio di disciplina che aveva ritenuto provata la responsabilità disciplinare del ricorrente e, in applicazione dell’articolo 26 comma 3 cod. deont., aumentata la sanzione disciplinare ai sensi dell’articolo 22 comma 2 lettera b) stesso Codice, “attesa la gravità del caso”, aveva applicato la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per 12 mesi.

Fonte “Norme e Tributi Plus Diritto” de “Il Sole 24 Ore” del 06/10/2022