In una nota congiunta, il CNF, l’OCF, Cassa forense, AIGA, l’UNCM, l’UNAA, l’AIAF, l’ONDIF, l’UNAM, la Camera nazionale avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni (Cammino) e l’ANAI, hanno chiesto a gran voce a tutte le forze politiche di portare a termine l’iter legislativo del disegno di legge sull’equo compenso, approvando definitivamente una legge di civiltà per gli avvocati.

E sottolineano che vi è la necessità di “contrastare con forza il rischio di proletarizzazione della professione e il provvedimento licenziato dalla Camera dei deputati, seppur in alcuni aspetti emendabile, merita di essere approvato anche dal Senato. Infatti, non deve essere sottostimata la portata effettiva del d.d.l. n. 2419 sull’equo compenso che, al fine ristabilire un necessario equilibrio nei rapporti tra operatori economici e liberi professionisti, impone ai contraenti forti e alla Pubblica Amministrazione il riconoscimento di compensi professionali rapportati ai parametri ministeriali. (…)”

Fonte “Avvocati.it” del 23/05/2022