La riforma mira ad attuare entro il 31 dicembre 2022 gli obiettivi del Pnrr, riducendo il contenzioso ed aumentando la fiducia degli investitori
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che rivoluziona la giustizia e il processo tributario: la novità più rilevante è l’addio al magistrato onorario e part time con l’arrivo di un giudice professionale selezionato per concorso. Di conseguenza viene rimodulato al ribasso anche l’organico che scende dai circa 2600 ‘onorari’ di oggi a 450 magistrati in primo grado e 126 in secondo.
Ma si prevede anche il giudice monocratico per le controversie fiscali fino a 3mila euro; l’introduzione della prova testimoniale scritta e la conciliazione rafforzata, oltre all’aumento del contributo unificato per il ricorso principale e l’appello incidentale
Il Ddl mira a raggiungere entro la fine dell’anno gli obiettivi del PNRR, e cioè: rendere più celere il contenzioso tributario e ridurre il numero di ricorsi in Cassazione. L’obiettivo dunque è accrescere la fiducia degli operatori economici, compresi gli investitori esteri, rispetto a un contenzioso che vale circa 40miliardi di euro ogni anno.
Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 18/05/2022
