Cnf e Ocf ma anche Aiga, Movimento Forense e Anf chiedono il ritiro immediato dell’emendamento al Dl Fisco Lavoro approvato dal Senato in Commissione

Legali sul piede di guerra contro l’emendamento al Dl Fisco-lavoro (n. 146/2021), approvato in sede di conversione in Commissioni Finanze e Lavoro del Senato (art. 6-bis), che stabilisce la non impugnabilità dell’estratto di ruolo, vale a dire il documento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione con il dettaglio delle cartelle esattoriali. Una levata di scudi compatta di tutte le Associazioni e del Cnf che ricorda quella di un paio di settimana fa sulla tagliola relativa al “contributo unificato“.

Con una nota congiunta, indirizzata ai Presidenti del Senato e delle Commissioni Lavoro e Finanze, il Consiglio Nazionale Forense e l’Organismo Congressuale Forense esprimono “preoccupazione” e “fermo dissenso” in ordine alle “limitazioni della tutela giurisdizionale ed in particolare della impugnabilità“. “Con questa modifica affermano il coordinatore Ocf, Giovanni Malinconico e la presidente del Cnf Maria Masi – in realtà si snaturano anche gli effetti della giurisprudenza”. Il riferimento è alla decisione della Cassazione a Sezioni Unite (n. 19074/2015) che consente al contribuente che non ha ricevuto la notifica della cartella di pagamento di tutelarsi anche quando ne viene a conoscenza presso gli uffici della riscossione.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 02/12/2021