Secondo Unioncamere sono quasi 300mila le imprese con elementi di criticità tali da poter accedere alla composizione negoziata

Ipotizzando circa 10mila richieste annue di nomina di esperti indipendenti per avere accesso a questo nuovo istituto, lo stesso sistema camerale, al fine di garantire rotazione e trasparenza, stima un popolamento minimo di 40mila negoziatori indipendenti.

Il mercato è in grado di offrire un tale numero di curricula all’altezza delle aspettative? Per essere inseriti nell’elenco è richiesta una formazione ad hoc e una specifica esperienza (per avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro vi è anche un minimo di 5 anni di iscrizione all’Albo).

Gli ordini professionali e le associazioni di categoria si stanno affannando a organizzare le 55 ore di formazione necessarie, ciò nonostante la capacità di cercare una soluzione e di trattare con i creditori si acquisisce con la conoscenza diretta acquisita dirimendo casi pratici.

Ebbene, guardando le statistiche del ministero della Giustizia sulla ristrutturazione aziendale e la crisi d’impresa, di queste figure non ve ne sarebbe a sufficienza.

Con liste rimpinguate per necessità (si vocifera di un primo popolamento a maglie larghe) il rischio che l’imprenditore in difficoltà si trovi affiancato da un esperto che tale non è, appare dietro l’angolo.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 18/11/2021