Approvate definitivamente dalla Camera le nuove misure per evitare l’insolvenza. A maggio il debutto del Codice
Un occhio al calendario per la disciplina della crisi d’impresa. Con l’approvazione definitiva (slitta invece l’esame della legge delega sull’amministrazione straordinaria), il 21 ottobre mattina, alla Camera della legge di conversione del decreto 118/21, infatti, trova una versione compiuta il quadro delle scadenze dei prossimi mesi. A venire rinviata, in precedenza era prevista per lo scorso 1° settembre, è innanzitutto l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa, il cui debutto è adesso previsto per il 15 maggio 2022; slittamento più ampio, sino al 31 dicembre 2023, per uno degli elementi più innovativi del Codice, le misure di allerta, ritenute però di problematica applicazione in una fase economica ancora di faticosa uscita dall’emergenza sanitaria.
All’approvazione dei conti del 2022, quindi ai primi mesi del 2023, è ancorato invece, dopo un emendamento approvato al Senato, l’obbligo di adozione dell’organo di controllo interno da parte delle srl di dimensione almeno media. La scadenza più vicina è invece rappresentata dall’esordio, tra meno di un mese, il 15 novembre, della nuova procedura di composizione negoziata che va a sostituire, almeno nell’immediato le procedura di allerta, avendone tuttavia il medesimo obiettivo: l’anticipazione di misura di tutela degli asset aziendali prima del precipitare dell’insolvenza.
Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 21/10/2021
