Ad affermarlo è la Corte d’appello di L’Aquila con la sentenza n. 371/2021
La procura rilasciata a due avvocati, i quali sottoscrivono congiuntamente gli atti e partecipano insieme alle udienze, fa sorgere il diritto per entrambi ad ottenere il pagamento di tutte le prestazioni professionali da ciascuno indicate in parcella.
Ad affermarlo è la Corte d’appello di L’Aquila con la sentenza n. 371/2021 accogliendo il ricorso presentato dai due legali contro la decisione di primo grado che riconosceva a ciascuno di loro soltanto la metà del compenso maturato.
Nella fattispecie, infatti, non si è in presenza di un avvocato domiciliatario, né tantomeno risulta che uno dei due legati incaricati abbia agito “in qualità di dominus” rispetto all’altro.
Entrambi i professionisti hanno sottoscritto tutti gli atti depositati in giudizio ed hanno partecipato alle udienze svolte: «tali circostanze consentono di ascrivere ad entrambi lo svolgimento delle attività di cui è stato chiesto il pagamento».
Pertanto, conclude la Corte, sussiste «il diritto di entrambi gli appellanti ad ottenere il pagamento di tutte le prestazioni professionali da ciascuno indicate in parcella».
Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 14/06/2021
