Criteri più rigorosi per le nomine, valutazioni di professionalità meno burocratiche, no al sorteggio per l’elezione dei componenti del Csm, ma sì a un meccanismo che eviti le distorsioni del maggioritario valorizzando i profili dei singoli, possibilità di rientro, con incompatibilità territoriali, in magistratura per le toghe che sono entrate in politica, più limiti al passaggio da pm a giudice e viceversa.

Sono alcuni degli elementi che caratterizzano la proposta che sarà illustrata dalla commissione insediata dalla ministra Marta Cartabia, presieduta dal costituzionalista Massimo Luciani, ai capigruppo della maggioranza nella commissione Giustizia della Camera.

Le proposte tecniche, secondo il metodo che ormai sta diventando consuetudine ed è stato sperimentato sia sul versante della riforma del processo civile sia su quella del processo penale, saranno poi tradotte in emendamenti che verranno presentati dal ministero al disegno di legge delega già in discussione a Montecitorio.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 03/06/2021