Alla prima udienza causa già pronta per la decisione. Obiettivo taglio dei tempi del 40%

La riforma passa innanzitutto dal potenziamento della mediazione che, in termini generali, sarà incentivata sul piano fiscale (estendendo il credito d’imposta al compenso per l’avvocato e al contributo unificato) e, nella versione obbligatoria, viene prevista per i contratti di associazione in partecipazione, di consorzio, di franchising, di opera, di rete, di somministrazione, di società di persone, subfornitura.

Sul rito davanti al giudice unico, cioè nella maggior parte dei casi, l’obiettivo è arrivare alla prima udienza di comparizione con la causa già istruita e vicina a potere essere decisa: l’atto di citazione dovrà contenere la descrizione dei fatti e degli elementi di diritto in modo chiaro e specifico, per rendere più agevole e comprensibile posizione e richieste; è inoltre previsto che l’attore debba indicare, a pena di decadenza, sin dall’atto di citazione, i mezzi di prova che intende utilizzare e i documenti che offre in comunicazione. Il convenuto, a sua volta, non ha soltanto l’onere di prendere posizione sui fatti posti dall’attore, ma anche, a pena di decadenza, di proporre domande riconvenzionali ed eccezioni non rilevabili di ufficio.

Consolidato poi l’utilizzo di quanto sperimentato nella fase di emergenza Covid, con il giudice che potrà disporre la trattazione della causa sia con collegamenti video sia in forma solo scritta.

Fonte 24+ de “Il Sole 24 Ore” del 14/05/2021