DIRITTO CIVILE

Cassazione Sezioni Unite, sentenza n. 6002 del 06/04/2021

La sottoscrizione di un patto di quota lite – anche nel periodo in cui era civilmente lecito – può essere sanzionato sotto il profilo disciplinare se eccessivamente sbilanciato. Lo hanno chiarito le Sezioni unite, con la sentenza n. 6002 depositata oggi, respingendo il ricorso di un legale contro la decisione del Consiglio nazionale forense. L’avvocato aveva infatti pattuito, in caso di vittoria, una parcella pari ad un terzo del risarcimento del danno richiesto per la morte, rispettivamente, del marito e del papà delle sue clienti, che risultava del 40% superiore rispetto alle tariffe forensi all’epoca in vigore.

La Cassazione ha inoltre statuito che la decisione del Cnf resta in piedi anche se i componenti del Consiglio nel frattempo sono stati dichiarati decaduti, perché quello che rileva è il momento della deliberazione della decisione collegiale e non quelli successivi della stesura della motivazione, della sottoscrizione o della pubblicazione.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 06/04/2021