DIRITTO CIVILE

Cassazione Civile, 15 Marzo 2021, n. 7227/2021

Nessun obbligo di iscriversi alla gestione separata Inps, per l’avvocato che non supera il tetto di reddito minimo previsto per l’iscrizione alla Cassa nazionale forense. Con la sentenza 7227/2021 depositata ieri, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso dell’Inps, contro la decisione della Corte d’appello di considerare un reddito inferiore ai 5 mila euro annui sintomatico dell’occasionalità della prestazione.

La Suprema corte chiarisce, infatti, che non esiste alcuna presunzione di legge che consenta di concludere che un’attività libero-professionale – consentita solo con iscrizione all’Albo – debba essere qualificata come «abituale» ai fini dell’iscrizione alla gestione separata.

Fonte Norme e Tributi Plus Diritto de “Il Sole 24 Ore” del 15/03/2021